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基本説明
Il testo esamina gli eventi storici e le dinamiche politiche in Italia tra il 1750 e il 1752, un periodo caratterizzato da tensioni e accordi diplomatici. Nel 1750, l'Italia era in pace grazie al trattato di Aquisgrana del 1748, ma le tensioni persistevano, come dimostrato dalla disputa tra la Repubblica di Venezia e la Casa d'Austria sul patriarcato di Aquileia. Benedetto XIV, noto per la sua saggezza e moderazione, fu scelto come arbitro, e la sua decisione portò alla divisione della diocesi in due vescovati. Nel 1751, la convenzione tra Vienna, Madrid e Torino mirava a mantenere la pace in Italia, garantendo aiuti reciproci in caso di aggressione. Tuttavia, la Corsica rimase un punto critico, con ribellioni contro il dominio genovese e l'intervento francese. Nel 1752, il trattato di Aranjuez consolidò ulteriormente la pace, ma le tensioni in Corsica continuarono, con i Corsi che rifiutavano i regolamenti imposti. Inoltre, il periodo vide l'emergere di questioni legate ai Liberi Muratori, con Benedetto XIV che emise una bolla contro di loro, considerandoli una minaccia per la religione e lo Stato. La morte di figure influenti come il cardinale Alberoni e il doge Pietro Grimani segnò la fine di un'era, mentre l'Italia si preparava ad affrontare nuove sfide politiche e sociali.



